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La famiglia Sovilla in un articolo di Ennio Rossignoli *

La libreria è lì, nel cuore della Ville Lumière delle Dolomiti, proprio dentro il Corso, una di quelle strade del mondo - come il Faubourg o la Quinta o Montenapoleone - che evocano eleganze luccicanti e i privilegi del consumo; strisce di felicità, mercati del gusto che solo gli spessori economici più robusti permettono di frequentare: è il salotto buono di Cortina, dove la folla dei fortunati va traccheggiando con l'intimo compiacimento di esserci e di poterlo casomai raccontare agli amici che lo sono di meno. Lì, tra i negozi d'autore, le gallerie d'arte, le boutiques del desiderio, c'è anche lei ( poteva non esserci?) : la bottega dove s'incontrano, si maneggiano, si annusano i libri, l'ultima risorsa di una umanità condannata a guardare e ascoltare.

E' la libreria per definizione, quella dei Sovilla, Ilario e Giovanna prima, oggi con Franco e Nicoletta: una dinastia vera e propria, con i "vecchi" venuti su da Mestre più di trent'anni fa - ma già nel mestiere da tempo - a occupare e occuparsi di quella nicchia profumata di cultura. Un nobile commercio aperto da altri fin dagli inizi del Novecento (nomi come Lutteri, come Dreher Fois) e che dopo qualche peregrinazione in paese, era approdato nel posto in cui si trova ancora oggi, con l'interno naturalmente aggiornato. Specializzatisi nelle pubblicazioni d'arte, all'arte i Sovilla hanno sempre dedicato voce e spazi, ospitando raffinate mostre di pittura e di fotografia, questo perché la libreria non sia soltanto un sia pur ricco deposito riservato agli autori e agli editori, un recapito fisso e immutabile per chi ama la lettura (ce n'è ancora). Fu proprio da tale convinzione che nel lontano '72 si generò quell'idea di un "mese dei libri" (inizialmente soltanto Mondadori), che ha visto da allora l'agosto di Cortina affollato di scrittori e di appassionati raccolti sempre più numerosi alle loro presentazioni.
Erano nati quelli che sarebbero diventati gli "incontri letterari" del Savoia, chiamandovi i protagonisti della letteratura, i politici, i critici, i giornalisti, gli uomini di spettacolo, tutti e sempre impegnati a discutere di un libro, proprio o altrui.

Fu così che Ilario Sovilla divenne il patron di una rassegna destinata a iscriversi tra i grandi eventi di una Cortina che con essi, alla sua corona di regina della natura e della mondanità, poté aggiungere il gioiello di una cultura esigente e altamente qualificata, di una consuetudine molto amata dal pubblico: oggi provvisoriamente interrotta, ma pronta a ritrovare la sua sede e la sua vitalità in un futuro non troppo lontano. Ed è certo che ancora una volta i Sovilla saranno lì, a promuovere, a organizzare, a far uscire i libri dagli scaffali e lanciarli - per così dire - nel mondo, tra la gente e le emozioni della gente. In quell'angolo così brulicante nelle stagioni dell'alta vacanza, dove è obbligatorio passare anche solo per uno sguardo alle novità o per l'occasione di un incontro dimenticato, continua dunque la storia di una passione più forte delle inquietudini e delle amarezze di un lavoro così bello e così difficile: per di più a Cortina, una passione senza scampo!

* Ennio Rossignoli è stato presentatore e moderatore degli incontri letterari di Cortina, e attualmente è giornalista e opinionista per i quotidiani del gruppo Repubblica.


Indro Montanelli, Colette Rosselli e Rolly Marchi
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